
Cascate di ghiaccio
La tecnica per salire queste cattedrali dell'effimero viene definita "Piolet traction" ossia "trazione sulla piccozza", è la tecnica che negli anni '70 rivoluziona il mondo dei ghiacciatori e permette , anche con l'uso di materiali sempre più sofisticati, di salire oggi su strutture allora impensabili. Nell'ambiente italiano il massimo esponente di questa tecnica fu Giancarlo Grassi che nel suo peregrinare alla ricerca di sempre nuovi stimoli, salì un numero "astronomico" di flussi ghiacciati, sia in valle che in quota, facendo conoscere questo "mondo" anche aldifuori dell'ambiente ristretto degli"addetti ai lavori". Dalla Val Travenanzes, a Cogne, da Gressoney a Sottoguda, tutto l'arco alpino e ricchissimo di strutture da salire in piolet, e se non bastasse Kandersteg o magari il Ben Nevis potrebbero essere delle mete da sogno!
Goulotte e Couloir
La "Piolet traction" in quota ha una delle sue massime espressioni nella salita di quei nastri ghiacciati che vengono universalmente denominati alla francese "goulotte" o "couloir" colatoi o canali. Ricchissimo di formazioni del genere è il monte bianco, uno dei più conosciuti è il "Supercouloir". Anche le Dolomiti però, sanno regalare "emozioni gelate", basta pensare alle goulotte della Torre Innerkofler sul Sassolungo o a quelle del Passo Gardena.
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Stefano Michelazzi Copyright (2010) |